Otoplastica

Chirurgia estetica delle orecchie

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Chirurgia estetica delle orecchie

L’Otoplastica in chirurgia estetica è la correzione di difetti estetici dei padiglioni auricolari come le orecchie a sventola o ad ansa o a ventola (dizione più corretta).

Foto pre & post intervento di Otoplastica
Dott.ssa Giovanna Gagnatelli
Tutti sanno cosa sono le orecchie a sventola e quanta importanza hanno nell’equilibrio emotivo degli adolescenti.
L’otoplastica è l’unica procedura di chirurgia estetica che interessa anche il target dei bambini.
L’otoplastica indicata a un bambino, non esprime solo la correzione di una imperfezione estetica ma soprattutto impedisce l’instaurarsi dei complessi di inferiorità che questo inestetismo può creare nel piccolo paziente.
L’otoplastica in questo senso non costituisce un intervento futile come altri interventi di chirurgia estetica, o semplicemente superfluo (nel senso di non necessario), tanto che entro una certa classe di età (5 anni) l’otoplastica è coperta dall’assistenza del SSN (servizio sanitario nazionale), proprio perché il piccolo bambino non inizi la sua vita di relazione (con i compagni di scuola) portandosi dietro un handicap.
Foto pre & post intervento di Otoplastica

L’otoplastica è richiesta quando i padiglioni auricolari sono troopo grandi o troppo sporgento o quando la loro conformazione non è morfologicamente normale (elice poco pronunciata, ant’elice assente, lobi auricolari troppo grandi ecc). Il timing per la correzione dei difetti estetici delle orecchie prevede l’età prescolare non solo per gli aspetti psicologici ai quali s’è già accennato ma anche per le caratteristiche di malleabilità della cartilagine auricolare che meglio si presta ai rimaneggiamenti e ai rimodellamenti.
Foto pre & post intervento di Otoplastica
Dott. Pierluigi Borneti

Oltre al target infantile l’otoplastica può riguardare il target adulto. Oltre a inestetismi tipici come quelli già discussi delle orecchie a sventola l’otopastica può anche essere choiamata in causa (ma più corretto sarebbe dire ricostruzione del padiglione auricolare) nei casi di malformazioni auricolari caratterizzate dall’assenza di un normale padigione auricolare generalmente rappresentato da un abbozzo oppure nei casi di esiti di traumi o di chirurgia demolitiva.
Quando l’ otoplastica è programmata su un paziente minorenne è necessaria la firma di consenso di tutti e due i genitori a meno che la patria potestà non sia affidata ad uno solo dei due.

Foto pre & post intervento di Otoplastica
Dott. Gianluca Tilesi
Un’ otoplastica estetica dura circa un’oretta, l’intervento viene eseguito in anestesia locale su soggetto adulto e generale su di un bambino. Nei casi internedi all’anestesia locale può eserere associata una sedazione.

Le tecniche per l’otoplastica sono molte. Alcune prevedono la riduzione della cartilagine, altre sono conservatrici e riescono a produrre la forma desiderata rimodellando la cartilagine del padiglione auricolare senza asportarne alcuna parte.
Tutte le tecniche (o quasi) non prevedono accessi chirurgici anteriori e quindi possiamo dire che le cicatrici dell’otoplastica sono nascoste dalla proiezione dei padiglioni auricolari
Dopo l’otoplastica il paziente viene dimesso con una medicazione chirurgica contenitiva abbastanza vistosa. Tale medicazione potrà essere sostituita da una comune benda/fascia di tipo sportivo dopo due o tre giorni..

Otoplastica complicazioni:

Le complicazioni più temute a seguito di un’otoplastica sono, nell’immediatezza dell’intervento l’ematoma, che deve essere subito evacuato e l’infezione che deve essere immediatamente risolta per evitare il rischio di condrite i cui effetti potrebbero essere importanti sulla morfologia a guarigione avvenuta.

Altre complicazioni dell’intervento di otoplastica, più frequenti dell’ematoma (rarissimo) e dell’infezione (altrettanto rara) sono la recidiva dell’inestetismo, in genere parziale e che necessita di una otoplastica secondaria. La recidiva anche parziale di un orecchio a sventola operato di otoplastica è dovuta al rilasciamento dei punti di sutura o all’inadeguato indebolimento della cartilagine propedeutico al rimodellamento.

Otoplastica tempi di recupero

Per quanto riguarda il bambino è giusto considerare almeno una decina di giorni per evitare che le orecchie appena subita l’otoplastica possano essere oggetto di traumi.

Nei soggetti adulti dopo un tempo simile i padiglioni auricolari sono abbastanza presentabili, con l’eccezione di qualche gonfiore residuo che rendono i padiglioni ancora innaturali


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