Lipostruttura del corpo

Autotrapianto di tessuto adiposo

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Lipostruttura autotrapianto di tessuto adiposo 

La lipostruttura, tecnica nota anche col termine di autotrapianto di grasso è andata a sostituire modernamente la sua tecnica progenitrice nota come lipofilling (semplice filling di tessuto adiposo senza pre trattamento alcuno).

La lipostruttura si distingue infatti dal semplice lipofilling per il pre trattamento costituito dalla centrifugazione del grasso prelevato e per le peculiari modalità di innesto del grasso centrifugato.
La lipostruttura ha oggi di fatto rivoluzionato la chirurgia del ringiovanimento del viso riuscendo a dare scacco, in primis, al più invasivo lifting facciale, retrocesso di fatto dalla tecnica meno invasiva della lipostruttura del viso, dal ruolo di protagonista assoluto al ruolo secondario di coprotagonista e al ruolo secondario anche in termini di priorità di scelta chirurgica facendo scivolare il lifting facciale da intervento di prima scelta a intervento di seconda scelta.
La lipostruttura del viso infatti condivide col lfting facciale la scena nella chirurgia di ringiovanimento del viso quando non ne è protagonista assoluto rimandando il ruolo del lifting facciale di qualche anno.

Foto pre & post intervento di Lipostruttura del corpo

Da punto di vista dei vari meccanismi d'azione, relativamente a lipostruttura del viso versus lifting, nel primo caso sconteremo gli effetti dell'aumento di volume dovuto al grasso impiantato che va a simulare un effetto di aumentato trofismo e dell'azione rivitalizzante delle cellule staminali adulte di cui il grasso è ricco, mentre nel lifting facciale avremo l'effetto dell'aumento della tensione delle strutture molli liftate. Le due tecniche quindi, quando eseguite contestualmente sono complementari e potenziano l'una gli effetti dell'altra. Per quanto riguarda la lipostruttura del viso, questa trova indicazione alternativa al lifting quando il cedimento delle strutture molli non è eccessivo.

I vantaggi della lipostruttura del viso come tecnica alternativa al lifting sono soprattutto economici sia dal punto di vista del costo in danaro, sia dal punto di vista della minor invasività della lipostruttura rispetto al lifting.
è per questi motivi che la lipostruttura del viso è molto gettonata come primo approccio alla chirurgia del ringiovanimento del viso.

La lipostruttura come tecnica chirurgica indipendentemente dalla regione nella quale viene applicata trova indicazione anche negli inestetismi del corpo ove sia richiesto di ripianare delle lacune esito ad esempio di interventi di lipoaspirazione mal riusciti, oppure di cicatrici retraenti a loro volta esito di traumi di varia natura o semplicemente espressione di caratteristiche individuali come la scarsa proiezione delle regioni zigomatiche, del mento, ma anche l'esiguo volume delle mammelle, l'ipotrofia dei polpacci ecc.

La lipostruttura come abbiamo già indicato costituisce l’evoluzione diretta del lipofilling (letteralmente, riempimento con tessuto adiposo: lipo - filling). Anche se lipostruttura e lipofilling sono spesso usati come sinonimi dato che al giorno d'oggi non esiste più il lipofilling sostituito appunto dalla lipostruttura (la lipostruttura rispetto al semplice lipofilling prevede la centrigugazione del grasso prelevato e una specifica metodica di trapianto che via via si è andata perfezionando nel corso di questi ultimi dieci anni), la differenza tecnica tra le due procedule è abissale, nel senso che i presupposti teorici che sottendono alla tecnica della lipostruttura sono completamente differenti dai prsupposti teorici che sottendevano al lipofilling e dai quali discende la durata del risultato che con la lipostruttura puo' essere considerato permanete (nei limiti del 50 per cento circa del volume impiantato), mentre col lipofilling era da considerarsi temporaneo per l'ottanta per cento del volume impiantato.

Con la lipostruttura è possibile realizzare importanti rimodellamenti di aree diverse del corpo. I tempi della lipostruttura consistono, come nel vecchio lipofilling, nella fase di prelievo del grasso (primo tempo) da una zona donatrice ricca di grasso, a condizione ovviamente di non causare inestetismi ma al contrario, di migliorare la qualità estetica anche dell'area di prelievo, con un sistema di aspirazione (siringa e cannula di aspirazione), nella sua centrifugazione (secondo tempo) che consente l'eliminazione della fase liquida e oleosa (sangue, acidi grassi) e nel suo trapianto (terzo tempo) nella sede da rimodellare. Nella più moderna metodica della lipostruttura il grasso prelevato e centrifugato viene immesso nell'area ricevente con estrema pazienza ed estrema meticolosità', quasi goccia a goccia, per garantire agli adipocriti trasferiti, più terreno possibile intorno, per il loro attecchimento, per restare cioè vitali.

La lipostruttura, eseguita lege artis (tecnica del filling goccia a goccia) consente a un buon numero (50 per cento circa) di adipocriti di attecchire in sede e quindi di sopravvivere nella sede di trapianto anziché soccombere e divenire sostanza inerte come un filler riassorbibile (divenendo a seguito del mancato attecchimento, materiale non vitale). La lipostruttura nella chirurgia del ringiovanimento è indicata sin dai primi segni d'invecchiamento fino ad un certo grado di rilassamento cutaneo, come procedura isolata, mentre è un utile complemento ad altre metodiche chirurgiche, come il lifting facciale o la blefaroplastica quando si rende necessario mettere mano al rilassamento cuneo con l'asportazione di cute eccedente.

Indipendentemente dagli effetti dell'aging, l'indicazione alla lipostruttura del viso può anche essere invocata dall'appiattimento delle regioni zigomatiche, che tra il resto costituiscono una condizione favorente l'approfondimento delle pieghe naso genie, tipo segno iniziale di invecchiamento. Idem per quanto riguarda le labbra sottili, queste trovano un grande aiuto nella lipostruttura, come anche le labbra segnate dalle sottili rughe frutto dell'accumulo degli anni possono essere ringiovanite dalla lipostruttura.

La lipostruttura per quanto riguarda l'estetica delle labbra che le donne, ma anche certi uomini desiderano più sensuali e quindi più rappresentate, costituisce un vantaggio rispetto ai fillers riassorbibili o semipermanenti, non solo per quanto riguarda la durata del risultato ma anche per la sua naturalezza. La lipostruttura consente anche di rendere la regione palpebrale meno espressiva di stanchezza, quando va a colmare i solchi, cosiddetti naso giugali (le occhiaie).

L'opzione chirurgica della lipostruttura delle mammelle alternativa all'impianto di protesi mammarie è stata proposta recentemente e non da tutti condivisa. I pro sono ovviamente la "ecologicità" del volume aggiunto (grasso autologo anziché silicone) mentre i contra sono il limite costituito dal volume da aggiungere, la disponibilità non sempre sufficiente di grasso da prelevare, la quantità del grasso che verrebbe riassorbita e che renderebbe necessario intervenire più volte a fronte di una richiesta di volume superiore a quello ottenibile con un solo intervento e infine la possibilità di falsi positivi nello screening del tumore della mammella. L'eventuale comparsa di micro concrezioni di calcio che potrebbero essere causate dalla quota di grasso riassorbita o in via di riassorbimento in caso di lipostruttura delle mammelle, potrebbe costringere il senologo a diagnosi differenziali con simili concrezioni spia di Ca mammario.

Se una donna desidera aumentare il volume delle proprie mammelle e non si adatta all’idea di convivere con un corpo estraneo (le protesi), la lipostruttura potrebbe rendere possibile a tali soggetti di soddisfare le loro esigenze. La lipostruttura è particolarmente indicata nella chirurgia mammaria ricostruttiva quando negli esiti di quadrantetcomie l'impiego di protesi non da esiti soddisfacenti.

La lipostruttura in chirurgia ricostruttiva della mammella è particolarmente indicata nel trattamento degli esiti di radiodermiti (dopo radioterapia) per rivitalizzare i tessuti irradiati tipicamente sofferenti per deficit micro vascolari). Qui le proprietà delle cellule staminali adulte, trasferite col grasso attraverso la tecnica della lipostruttura, sono evidenti: la stimolazione della neo formazione di piccoli vasellinii (neo angiogenesi). Una riqualificazione dei tessuti mammari attraverso una o più procedure di lipostruttura consentirà una miglior ricostruzione protesica successivamente rendendo più forti i tessuti di copertura delle future protesi mammarie. La lipostruttura trova indicazione elettiva anche in deficit strutturali che comportano deficit estetici morfologici (volumetrici), come nel caso della sindrome Poland (aplasia della mammella e del muscolo pettorale) che riguarda entrambi i sessi. La ricostruzione dall'emiparete toracica tramite la lipostruttura consente risultati estetici molto soddisfacenti, specialmente nel sesso maschile data la particolare conformazione della mammella maschile difficilmente rappresentabile con una protesi mammaria, nata per la mammella femminile. Nel pectus excavatum (malformazione congenita costituita da un incavo a livello sternale) la lipostruttura consente di evitare complessi interventi ricostruttivi che prevedono osteotomie e importanti cicatrici e nello stesso tempo di raggiungere risultati estetici di grande qualità. Nell’atrofia facciale monolaterale o bilaterale (sindrome di Romberg) la lipoatruttura consente di migliorare le caratteristiche del viso tipicamente scavato, espressione di questa sindrome.

Nell’atrofia facciale da retrovirus (terapia anti HIV) la lipostruttura consente di ottenere ottimi risultati. Negli esiti da poliomielite la lipostruttura può migliorare di molto l'asimmetria delle gambe, tipica dell'atrofia muscolare. Altra indicazione alla lipostruttura è data dall'appiattimento dei glutei.

La lipostruttura trova indicazione anche nel mento sfuggente.
Un’altra indicazione, anche se poco richiesta ma assolutamente elettiva della lipostruttura è costituita dall'invecchiamento delle mani che si presentano asciutte e rugose. In questo tipo di indicazione la lipostruttura non si trova a competere con procedure alternative e ha la finalità di rendere il dorso delle mani più giovane.

Un'altra indicazione all'impiego della lipostruttura è offerta dagli esiti cicatriziali, specie per quanto riguarda la retrazione cicatriziale. Le cicatrici patologiche (ipertrofiche, cheloidee, evolute in retrazione ecc) specie se situate a livello di pieghe articolari non costituiscono sono un problema estetico ma anche un deficit funzionale.
L'impiego della lipostruttura, probabilmemte per i suoi effetti stimolanti la neoformazione vascolare riesce a modulare la cicatrizzazione rendendo le cicatrici più morbide.


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