Mastopessi con protesi

Intervento di sollevamento o lifting del seno con impianto di protesi mammarie

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Mastopessi o lifting del seno e mastoplastica riduttiva e contemporaneo impianto di protesi mammarie

Abbiamo ampiamente trattato le varie procedure di restyling del seno nei vari capitoli dedicati alla mastoplastica additiva, alla mastoplastica riduttiva e alla mastopessi.

Foto pre & post intervento di Mastopessi con protesi
E ciò che dal punto di vista della completezza della trattazione non suggerisce dubbi di sorta per quanto riguarda l'esaustività  dei contenuti informativi, dal punto di vista pratico abbiamo ritenuto che possa trarre ulteriore valore dalla presente integrazione che mira a rispondere a delle esigenze importanti da parte dei navigatori, esigenze che potrebbero sicuramente trovare soddisfazione dalla lettura attenta e completa dei vari capitoli dedicati alle procedure chirurgiche disponibili per il restyling delle mammelle (mastopessi, mastoplastica riduttiva e mastoplastica additiva, ove anche l'opzione dell'indicazione chirurgica all'integrazione protesica delle procedure descritte, viene ben spiegata non solo per quanto riguarda la mastopessi, ma anche per quanto riguarda la mastoplastica riduttiva, situazione che di primo acchito potrebbe sembrare una contraddizione: togliere e mettere nello stesso tempo. Ma, persuasi della difficoltà  attuale da parte di chiunque, di leggere fino in fondo un qualsiasi articolo (senza voler accusare nessuno), fa parte della strategia della comunicazione, ripetere, ripetere e ripetere. E in questo caso questa strategia ci è sembrata questa particolarmente utile.

Abbiamo quindi pensato di dedicare uno spazio ai casi nei quali l'impianto delle protesi potrebbe avere una adeguata indicazione pur al di fuori del caso tipico dell'aumento richiesto di volume cioè della tipica mastoplastica additiva.

Mastopessi con protesi

Fino a qualche anno fa era molto più frequente che in chirurgia estetica mammaria ricorresse in via alternativa o alla mastopessi o all' impianto di protesi senza associare le due procedure.

Le problematiche correlate con le protesi di vecchia generazione da una parte e la tendenza (trend) a non richiedere taglie particolarmente forti, avevano circoscritto l'impiego delle protesi al reale desiderio di implementare (sempre discretamente) il volume delle mammelle di una taglia, di utilizzare le protesi nei casi intermedi di cedimento modesto delle mammelle, al solo scopo di evitare le cicatrici più estese della mastopessi, ma, a parte rari casi rappresentati da mammelle veramente piccole e ptosiche, laddove si fosse optato per una pessi, ci si accontentava del miglioramento estetico consentito dalla pessi e si preferiva non aggiungere all'aspetto negativo delle cicatrici più estese proprie della mastopessi, anche gli svantaggi delle protesi.

Sarà  sicuramente illuminante sapere che 30 anni fa la media dei volumi protesici impiantati si aggirava intorno ai 200 cc (centimetri cubici), mente attualmente la media si attesta intorno ai 300 cc (50% in più).
Questo dato c'è la dice lunga sul trend attuale che richiede taglie dalla terza, cosiddetta piena o abbondante, alla quarta (che costituisce apparentemente un limite, salvo poi essere quella assolutamente richiesta).
Tornado da punto dal quale eravamo partiti, mastopessi con protesi, diviene allora abbastanza chiaro e intuitivo come all'intervento di mastopessi (che oltre a sollevare il seno, ne compatta la struttura, rendendo le mammelle di fatto più piccole, si associ quasi sempre (mentre in passato, quasi mai) l'impianto di una coppia di protesi.

Mastoplastica riduttiva con contemporaneo impianto protesico

La contraddizione apparente, cade miseramente se considerate che dopo lo svuotamento delle mammelle ipertrofiche, ci troviamo di fronte a un seno appunto svuotato e ptosico (tale da necessitare una mastopessi). La domanda che si pone qualche paziente è: perchà© aggiungere una protesi; non sarebbe sufficiente ridurre le mammelle un po' meno. In effetti l'impiego di protesi nelle mastoplastiche riduttive non è frequente, ma può avere una sua indicazione per sostenere i poli superiori che le donne vogliono ben proiettati.

A fronte di una riduzione consistente delle mammelle, riduzione che avviene per lo più ai poli inferiori, c'è la tendenza delle mammelle a "spanciare" nel tempo, cioè ad andare in contro a una ptosi dermica. L'impianto di una protesi che rimane abbastanza stabile per quanto riguarda la sua capacità  di riempire i poli superiori, garantisce un estetica alle mammelle con maggiore appeal. Sicuramente questa scelta va discussa attentamente con le pazienti, trattandosi di una scelta molto particolare.


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